Carnevale, la festa più allegra dell’anno

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Il periodo della trasgressiva festa di fine inverno è ricco di travestimenti, goliardia ed euforia che si mescolano al desiderio di uscire dagli schemi.

Dici Carnevale e ti viene subito l’immagine di Venezia, poi dei carri allegorici di Viareggio o del Mardi Gras di New Orleans, o pensi al Carnevale di Rio. Ogni città, a febbraio, è invasa da maschere, coriandoli, musiche e colori che creano un’atmosfera assolutamente unica. Una festa dalle origini antichissime che rappresenta un evento folkloristico in cui si mescolano tradizioni e divertimento. L’elemento distintivo e caratterizzante del Carnevale era ed è l’uso del mascheramento. La maschera consente di essere anonimi tra folle di sconosciuti, dove lo scherzo è lecito, permettendo a chiunque di trasformarsi, anche se per pochi giorni, nel personaggio dei propri sogni. Il Carnevale è espressione, per antonomasia, di pazza trasgressione, abolizione o temporanea sospensione dei buoni costumi, per dare sfogo ai propri desideri e in qualche modo superare le frustrazioni derivanti da un ordine sociale non sempre costituito dalla giustizia e dall’equità. Durante il Medioevo il Carnevale iniziò ad assumere connotazioni più precise, tanto da essere definito da storici e sociologi “la festa dei folli”. Le espressioni caratteristiche del Carnevale (oscenità, ubriachezze, gozzoviglie, adulterii, fornicazioni, travestimenti, per non parlare delle risse e delle violenze) furono presto ridimensionate in quanto non viste di buon occhio dalla Chiesa. Nel tempo il carnevale si è arricchito di sfumature sempre nuove e diverse, trasformandosi in spettacolo folkloristico. I festeggiamenti solitamente si svolgono attraverso sfilate di carri allegorici, feste in maschera, antichi riti propiziatori e Pantomime storiche.

 

Le Origini

Il Carnevale è una festa che si celebra nei paesi di tradizione cattolica. Nella cultura cattolica rappresenta il periodo pre-Quaresima durante la quale non è concesso mangiare carne. La derivazione del termine “Carnevale” non è chiara. Secondo alcuni è legato al termine latino “car navalis”, il rito della nave sacra che nell’antica Roma, era portata in processione su di un carro, ma la tesi più accreditata è che la parola Carnevale deriva dal latino carnem levare (eliminare la carne), poiché indicava il banchetto che si teneva il martedì grasso, ossia l’ultimo giorno di Carnevale, subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima. La celebrazione del Carnevale ha origini in festività antichissime, risalenti al periodo greco-romano: le Dionisiache greche (le Antesterie) o i Saturnali romani. Durante queste feste c’era un temporaneo scioglimento da obblighi sociali e gerarchie, per lasciare posto al rovesciamento dell’ordine, allo scherzo e alla dissolutezza. In questo periodo il caos sostituiva l’ordine costituito che però, una volta esaurito il periodo festivo, ritornava, ristabilendo l’armonia delle istituzioni.

 

La Festività

Tradizionalmente, nei paesi cattolici il Carnevale inizia la domenica di Settuagesima (la prima delle nove domeniche che precedono la Settimana Santa), e finisce il martedì precedente il mercoledì delle Ceneri che segna l’inizio della Quaresima. Il momento culminante si ha dal giovedì grasso fino al martedì, ultimo giorno di Carnevale (martedì grasso). Per la chiesa cattolica, il tempo di Settuagesima era un momento per riflettere e riconciliarsi con Dio. In questo periodo si celebravano le Sante Quarantore (o Carnevale sacro), che si concludevano la sera dell’ultima domenica di Carnevale. 

 



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